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Lo straordinario Lawrence Brownlee si è dimostrato uno dei più notevoli tenori belcantisti della scena internazionale. Viene costantemente lodato per la bellezza della sua voce, la sua agilità tecnica apparentemente priva di sforzo, e le sue abilità drammatiche flessibili e seducente. I suoi impegni prevedono costantemente una varietà di debutti e di riprese presso centri musicali rinomati, dove compare insieme con le più importanti teatri, compagnie d’opera ed orchestre.
 
La stagione 2008-09 di Brownlee lo vede saldamente concentrato sul bel canto per il quale si è imposto all’attenzione del publico, con l’aggiunta di tre nuovi personaggi al suo repertorio: due di Rossini e uno di Donizetti. I suoi primi impegni sono legati alla rappresentazione di quello che è diventato il suo ruolo distintivo, Il Conte Almaviva ne Il barbiere di Siviglia, in tre dei maggiori teatri tedeschi: la Sächsische Staatsoper di Dresda, la Deutsche Staatsoper di Berlino “Unter den Linden”, e, per la prima volta, la Festspiele di Baden-Baden. Inoltre, prende parte insieme con i più grandi artisti internazionali al Gala annuale della Richard Tucker Music Foundation al Lincoln Center, e rinnova la propria collaborazione con l’Opera Company di Philadelphia, per la quale appare nel ruolo di Lindoro ne L’italiana in Algeri, diretta da uno dei suoi maestri, Corrado Rovaris, direttore musicale della compagnia.
 
Il tenore apre il nuovo anno con la partecipazione ad un Gala in onore di Plácido Domingo presso l’Opera di New Orleans.  Seguono tre recital, tutti accompagnati dal suo collaboratore stabile, il pianista Martin Katz: la sua prima volta nella Spivey Hall Series alla Clayton State University (fuori da Atlanta, Georgia); un recital insieme con il soprano Sarah Coburn al Terrace Theater del Kennedy Center, come parte di una serie della Vocal Arts Society; e un altro recital con la University Musical Society ad Ann Arbor nel Michigan. In Europa, Brownlee canta tre Barbieri, per il suo ritorno alla Wiener Staatsoper e nelle riprese dell’Unter den Linden e della Staatsoper di Amburgo. Ai suoi impegni in Germania segue un debutto, il ruolo di Giannetto ne La gazza ladra di Rossini, al Teatro Comunale di Bologna, nel quale si è già esibito. Lo ascolteremo alla Metropolitan Opera, teatro del suo spettacolare debutto del 2007 nel Barbiere, questa volta nel ruolo di Don Ramiro ne La Cenerentola, che lo vede di nuovo insieme al direttore con cui ha debuttato, Maurizio Benini, e ad Elīna Garanča, la sua Rosina nell’incisione del Barbiere della Sony. Il tenore ritorna al Teatro Verdi di Trieste nel ruolo di Lindoro de L’italiana in Algeri, diretta da Bruno Campanella. Riprende una serie di rappresentazioni del Barbiere ad Amburgo, poi il tenore sarà a Telde, Gran Canaria, in Spagna, per un recital con Giulio Zappa al pianoforte, prima di concludere la stagione negli Stati Uniti, la prima con un triplo debutto. Infatti, si tratta del suo primo ingaggio al Caramoor Festival di New York, dove viene ascoltato in due ruoli nuovi, Nemorino ne L’elisir d’amore e Idreno in Semiramide, entrambe dirette dallo specialista del bel canto Will Crutchfield. Infine, la data che conclude il suo calendario di impegni della stagione 2008-09 segna la sua prima collaborazione con la Boston Symphony Orchestra, nella sua sede estiva di Tanglewood, per Carmina Burana di Orff, con Rafael Frühbeck de Burgos sul podio.
 
Fra i suoi più importanti impegni della scorsa stagione 2007-08 vanno segnalati i seguenti ruoli: Arturo ne I puritani di Bellini, prima in forma di concerto alla Washington Concert Opera, poi, con un allestimento completo all’opera di Seattle; Osiride nel Mosè in Egitto al Teatro dell’Opera di Roma; Tonio ne La fille du régiment alla Staatsoper di Amburgo; Narciso ne Il turco in Italia al Théâtre du Capitole a Tolosa e alla Staatsoper di Berlino; e Lindoro ne L’italiana in Algeri al Rossini in Wildbad Festival in Germania. Altre apparizioni includono lo Stabat Mater di Rossini all’Accademia di Santa Cecilia di Roma, diretta da Antonio Pappano, ed anche con la Madison Symphony; concerti al Palau de les Artes Reina Sofia di Valencia diretti da Lorin Maazel; la Messa in Do Minore di Mozart con la Chicago Symphony Orchestra ed Esa-Pekka Salonen sul podio; Carmina Burana con la Filarmonica della Scala; e poi un recital a San Antonio in Texas; ad Akron in Ohio; alla University di Delaware/Newark; a Rockville, nel Maryland e al Rossini Opera Festival a Pesaro.
 
Il debutto sul palcoscenico di Brownlee da professionista ha avuto luogo nel 2002 con Almaviva nel Barbiere con la Virginia Opera, un ruolo che in seguito ha interpretato a Vienna, Milano, Madrid, Monaco di Baviera, Tokyo, San Diego e Boston. Fra gli altri ingaggi degni di nota ci sono i seguenti: Cenerentola a Milano, Dresda, Trieste, Houston e Philadelphia; L’italiana a Milano, Dresda, Boston e Seattle; Tancredi con la Detroit Symphony e in tour con l’Orchestre des Champs-Elysées; Il viaggio a Reims a Genova (Cavaliere Belfiore) e a Bruxelles (Conte di Libenskof); Le comte Ory a Bologna e Reggio Emilia; La donna del lago a Washington; Don Pasquale a Detroit; La fille du régiment a Cincinnati; Axur, re d’Ormus di Salieri a Zurigo; il pasticcio di Da Ponte L’ape musicale a Vienna; Florencia en el Amazonas di Daniel Catán a Seattle; e la prima mondiale di 1984 di Lorin Maazel al Covent Garden. Per quanto riguarda i concerti accompagnati da orchestra, è stato applaudito nelle seguenti esecuzioni: il Magnificat di Bach a Cincinnati; Messiah a Houston, San Francisco, Detroit, Baltimore e Indianapolis; Israel in Egypt a Cleveland; la Messa in Do minore di Mozart a Chicago e Baltimore; lo Stabat Mater di Rossini a Losanna; Carmina Burana a Berlino, Los Angeles, Washington e Tolosa; una selezione da Porgy and Bess con la New York Philarmonic (inclusa una trasmissione televisiva “Live From Lincoln Center) e all’Accademia di Santa Cecilia. Fra i numerosi recital di Brownlee si segnalano quelli tenuti al Kennedy Center, a Tokio, e altri in giro per gli Stati Uniti sotto gli auspici della Marilyn Horne Foundation.
 
La stagione 2008-09 vede l’uscita di due dei CD più recentemente portati a termine da Brownlee, entrambi su etichette nuove per il tenore e dedicati all’opera di Rossini: per la Naxos, L’italiana in Algeri diretta da Alberto Zedda, un’incisione registrata dal vivo durante il Rossini in Wildbad Festival; e per Opera Rara, un’esplorazione della produzione di canzoni del compositore, in cui compare con i colleghi Mireille Delunsch, Jennifer Larmore, Catharine Wyn-Rogers, Mark Wilde e Brindley Sherratt, con Malcolm Martineau al pianoforte. Fra le precedenti incisioni di Brownlee c’è un’esecuzione dal vivo dei Carmina Burana con Simon Rattle a capo dei Berliner Philarmoniker, uscita per la EMI Classics, con i colleghi Sally Matthews e Christian Gerhaher. La EMI ha inoltre distribuito il suo primo recital con canzoni italiane di Schubert, Verdi, Donizetti, Bellini e Rossini, in cui è accompagnato al pianoforte da Martin Katz. Un’esecuzione dal vivo de Il barbiere di Siviglia con Elīna Garanča e Nathan Gunn, e Miguel Gómez-Martinez a capo della Münchner Rundfunkorchester è stata pubblicata dalla Sony. Nell’estate del 2008 è stato pubblicato il DVD Decca che contiene una delle prime rappresentazioni mondiali dell’opera di Lorin Maazel 1984, registrata al Covent Garden di Londra.
 
Lawrence Brownlee, recentissimamente insignito del titolo di Artist of the Year 2008 della Seattle Opera e dell’Alter Award for Artistic Excellence dell’Opera Company di Philadelphia nel 2007, è stato il vincitore sia del 2006 Marian Anderson sia del Richard Tucker Award, un risultato mai conseguito da nessun artista nello stesso anno. In precedenza gli era stato conferito nel 2003 l’ARIA Award, una borsa di studio, sempre nel 2003, dalla Richard Tucker Foundation; Brownlee, inoltre, è stato il vincitore, nel 2001, delle Audizioni del Metropolitan Opera National Council. Ha preso parte ad incontri di giovani artisti sia alla Seatle sia alla Wolf Trap Opera. Nativo dell’Ohio, ha ottenuto un dottorato dalla Anderson University, un diploma come Master of Music dall’Università dell’Indiana ed è membro della Kappa Alpha Psi Fraternity, Inc.